La Focara di Novoli

Focara

La Focara di Novoli
S. Antonio Abate
(articolo di OSVALDO SCORRANO)

Il fuoco per «rigenerare» una tradizione antica e popolare. È la «Fòcara » che puntualmente torna a bruciare a Novoli (Lecce) il 16 gennaio, in occasione della festività di Sant’Antonio Abate, protettore della città salentina, imponendosi sempre all’attenzione internazionale, col suo corollario di arte, musica ed enogastronomia d’eccellenza. La «Fòcara», il fuoco più grande del bacino del Mediterraneo, è un falò di dimensioni gigantesche (15 metri di altezza e 20 metri di diametro) che brucia nel cuore del Salento, nella magica notte del 16 gennaio, vigilia della festa del Patrono, accomunando un rito sacro e profano, come l’appuntamento con l’inverno pugliese.

Costruita con migliaia di fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del limitrofo Parco del Negroamaro, alla costruzione della «Fòcara» si arriva dopo una lunga preparazione che ha inizio l’8 dicembre, con il rito laico della «Festa della vite» per chiudersi la mattina del 16 gennaio con la popolarissima manifestazione della «bardatura», che vede una catena umana issare sulla cima del falò l’immagine di Sant’Antonio Abate. Nel primo pomeriggio della stesa giornata si celebra la benedizione degli animali e alle prime luci della sera un avvolgente fuoco piromusicale innesca la spettacolare accensione della «Fòcara», i cui resti inceneriti continueranno a bruciare per alcuni giorni.

Un evento unico e carico di simboli legati alla cultura popolare e contadina del territorio che racconta l’identità culturale di questa parte del Salento, muovendosi tra sacro e profano ed è proprio per questo che l’iniziativa è da valorizzare e tutelare, come da anni fanno la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Novoli, esaltandone i significati più profondi e la spirito della festa.
Attorno al «fuoco buono di Puglia», messaggero di pace nel mondo e simbolo di solidarietà nell’area mediterranea, tutta una serie di iniziative e di eventi, presentati nella sede romana della Regione Puglia, alla presenza dell’assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli e al sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, che hanno sottolineato come «la festa salentina, grazie alla Fondazione “Fòcara” , sia diventata un polo attrattivo internazionale e sempre più frequentata da turisti provenienti non solo dalla regione».

Anche l’edizione 2014 vedrà Novoli e Oria accomunate dalla tradizioni locali che le legano, con la città brindisina presente con i suoi sbandieratori, mentre nel segno della continuità impreziosirà l’evento «Focar/Arte», curata da Toti Carpentieri, con l’abituale momento espositivo, il «manifesto d’autore» e l’attesa installazione sulla Fòcara dell’artista giapponese Nagasawa. E poi il «FocaraFestival» curato da Loris Romano, cui parteciperanno Youssou n’Door, Tinariwen, Bandadriatica, Canzoniere Grecanico Salentino, BoomDaBush.